
LA RAGAZZA DEL SECOLO (It should happen to you) è ora disponibile su RaiPlay: un’occasione per ritrovare lo splendore della Hollywood Classica, sospesa tra sogno e realtà, in una fase di cambiamento e nuovi desideri. Diretto da George Cukor e sceneggiato dall’elegante e anarchico Garson Kanin, il film non solo ci regala una delle variazioni più struggenti sul paradigma della “dumb blonde”, grazie alla presenza della vulnerabile Judy Holliday – che con il suo viso pensoso è l’incarnazione stessa dell’illusione; ma anticipa, con le sue riprese in esterni e il suo libero vagabondare, il cinema degli anni a venire. Le riprese di volti, mani, piedi (“perchè scalzi si pensa meglio”), gli squarci su una New York libera e vera si offrono allo spettatore con una qualità sensoriale e un’immediatezza rare; mentre la scrittura finissima di Garson Kanin intuisce, con decenni di anticipo, quella che sarebbe stata l’involuzione contemporanea della “celebrità”.
Ragazza di provincia e senza qualità, Gladys Glover corona il sogno di diventare famosa scrivendo il proprio nome su giganteschi cartelloni pubblicitari. Gladys impone a chiare lettere la sua presenza, il suo nulla, reclamando a gran voce il diritto warholiano alla fama; mentre il mite Jack Lemmon, qui al suo debutto, dà vita a un filmmaker anticonformista e pieno di ideali, che aiuterà Gladys a riscoprire la bellezza di una vita “nascosta”.
Gentile e allo stesso tempo caustico, It should happen to you guarda con lucidità alle debolezze umane, ma nutre molto amore per i suoi personaggi e conserva una fiducia che ci riempie di luce, ancora oggi. Inoltre, con la sua libertà, il film prefigura quel new cinema – da Cassavetes a Scorsese a Woody Allen – fatto di passeggiate introspettive in cui la città diviene territorio dell’anima.
